FAQ’S
Dall’unione di imprese che operano a livelli diversi della catena produttiva, un primo tipo di efficienza che si può creare è relativa alla rimozione della doppia marginalizzazione dei costi che si tramuterebbe, necessariamente, in una diminuzione dei prezzi finali di vendita ed in un conseguenteaccrescimento del benessere dei consumatori. Considerevole è, ulteriormente, l’impatto dell’operazione sulle efficienze dinamiche poiché, circoscrivendo la circolazione di informazioni all’esterno, l’impresa integrata avrebbe indubbiamente l’occasione di applicare direttamente nel prodotto finale i risultati dell’innovazione. Ciò conduce ad un beneficio tecnologico che, grazie ad un accrescimento delle vendite, permetterebbe il recupero degli investimenti effettuati.
Ciò che conduce le imprese ad unire le loro forze può essere in primis la volontà di ottenere potere di mercato realizzando politiche di concentrazione in subordine all’approvazione dell’Autorità Anti-Trust. Inoltre, spesso le motivazioni sono collegate a sinergie operative e pertanto la spinta deriva dalla volontà di condivisione di migliori pratiche manageriali. Non secondario risulta essere infine l’obiettivo di sviluppare prodotti o servizi in un’ottica di collaborazione tra imprese.
La pandemia ha influito positivamente sull’attività di M&A – fusioni e acquisizioni – in Italia e a livello Internazionale. Emergono segnali che lasciano intravedere una ripresa delle operazioni straordinarie e diversi segnali assegnano al comparto Tech più nello specifico nell’ ITC (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) un ruolo rilevante.
Come riporta un documento di E&Y il primo semestre 2020 si è chiuso con un valore aggregato di transazioni M&A effettuate su target italiani di circa 9,3 miliardi di euro.
Sono tre le operazioni di grandi dimensioni, con valore di acquisizione superiore a un miliardo di euro, e due riguardano il comparto ICT.
L’estesa letteratura economica suddivide in più fasi l’intera operazione di M&A. Premesso la discussione approfondita in altra sede da parte dell’Autore, si distinguono 5 parti:
- Ricerca;
- Pianificazione;
- Valutazione (Due Diligence);
- Negoziazione;
- Integrazione.
L’attività di Merger & Acquisition (fusione e acquisizione), comunemente nota con l’acronimo di M&A, coinvolge tutte le operazioni di finanza straordinaria che riuniscono due o più società. M&A si riferisce dunque alla combinazione di società che assieme vogliono aumentare il loro valore.
Per fusione si intende un consolidamento legale attraverso il quale, le società partecipanti, cessano la loro esistenza giuridica ed i loro patrimoni confluiscono in una nuova società. Le aziende pertanto si uniscono e ne costituiscono una sola.
L’acquisizione, invece, è un’operazione che tendenzialmente viene attuata per motivi finanziari apportando risvolti economici all’impresa che acquisisce, oppure realizzata per necessità strategiche e pertanto con l’intenzione di potenziare la propria posizione competitiva. Nell’operazione non nasce una nuova società, si tratta infatti di una forma di fusione per incorporazione in cui la società incorporante mantiene la propria identità giuridica, annettendo altre società che cessano dunque di esistere. In caso di acquisizione quindi, una società ne acquista un’altra.
Le M&A possono comprendere altri tipi di transazioni differenti dalle fusioni e dalle acquisizioni, quali consolidamenti, offerte pubbliche di acquisto e l’acquisto di attività.
